CORONAVIRUS. I PAESI NEL MONDO SENZA CONTAGI
Hanno ormai superato quota 300mila i decessi nel mondo a causa della pandemia. Secondo i dati aggiornati della Johns Hopkins University le vittime nelle ultime 24 ore sono diventate 302.493, con gli Stati Uniti il Paese più colpito con 85.906 decessi, ma la percentuale dei decessi, in proporzione alla popolazione, è più bassa rispetto a Paesi come l’Italia (31.368), la Spagna (27.321), la Francia (27.428) e il Regno Unito (33.693). Gli Stati Uniti sono anche il paese con il maggior numero di contagi: 1.417.889 di persone si sono ammalate; secondo Paese più colpito la Russia con 252.245 casi accertati, seguito da Regno Unito (234.441), Spagna (229.540) e Italia (223.096). In Brasile i casi continuano a crescere in modo esponenziale e hanno superato i 200mila: per il secondo giorno consecutivo, i nuovi contagi sono stati quasi 14.000, portando il totale a 203.165, mentre i morti nelle ultime 24 ore sono stati 844, per un totale di 13.999. Raggiunto il picco dell’epidemia in Messico, dove nelle ultime 24 ore le vittime sono state 257 e i contagi 2.409: in totale il Paese registra 42.595 contagi accertati e 4.477 morti; un’impennata nei contagi è stata registrata anche in Cile, dove si registrano tra i 350 e i 500 nuove infezioni al giorno, ed il totale è arrivato a 37.040: nella capitale Santiago, è scattato da oggi il lockdown. Secondo i dati della Johns Hopkins University, i casi totali nel mondo sono 4.444.670, ma ci sono alcune nazioni che non sono state ancora toccate dal Covid 19, almeno secondo i dati ufficiali comunicati; ecco quali sono questi paradisi: il Kiribati, un piccolo stato insulare dell’Oceania; le Isole Marshall; gli Stati Federati di Micronesia; Repubblica di Nauru, stato insulare dell’Oceania; Palau, lo spettacolare arcipelago di 500 isole del Pacifico occidentale; le isole Samoa; le Isole Salomone, in Oceania; il regno di Tonga; Tuvalu, in Oceania, e Vanuatu, nazione del Sud Pacifico. Poi ci sono i casi come il Turkmenistan, repubblica dell’Asia centrale, che sostiene di non essere stato toccato dal virus, ma diverse testate giornalistiche accusano il presidente Berdimuhamedow di aver nascosto la testa sotto la sabbia, non affrontando il problema; o la Corea del Sud, dove l’assenza di contagi è probabilmente causata dall’impossibilità di individuare con certezza i cittadini positivi, anche per la volontà del regime di non comunicarli.





